Ludovico Albert, Daniele Marini (a cura di)
La valutazione dell'esperienza duale nell'istruzione e formazione professionale
DOI: 10.1401/9788815371225/a1
L’azienda è stata supportata per la valutazione delle competenze degli studenti?{p. 292}
Area
Regione
Risposte
Citazioni
Nord
Piemonte
Il tutor formativo aiuta il tutor aziendale prima nel definire gli obiettivi, e poi nel valutare il ragazzo. Ci sono delle schede apposite predisposte dall’ente e dalla regione (la scheda di valutazione per gli stage e l’alternanza) con alcune voci molto specifiche (grado di responsabilità, autonomia, professionalità agita dallo studente). Inoltre, abbiamo anche analizzato una rubrica di valutazione per capire assieme all’azienda se determinati obiettivi formativi sono stati raggiunti, oppure che cosa bisogna fare per raggiungerli
Lombardia
Attraverso specifici questionary
Lombardia
C’è da parte nostra una parte formativa nei confronti dell’azienda su quali sono i criteri e su come poter valutare l’allievo
Liguria
Le aziende forniscono la loro valutazione, che poi viene messa all’interno della valutazione complessiva dal collegio docenti, a cui però non partecipano i tutor aziendali
TAA
Attraverso una condivisione di un linguaggio semplificato e condivisibile
Veneto
La Regione Veneto ha creato dei gruppi di lavoro, costituiti da formatori di vari settori, seguiti da Anpal servizi, per costruire gli strumenti di valutazione, che sono andati a costruire dei compiti operativi, competenza per competenza da far valutare alle aziende durante il percorso [...] un lavoro di costruzione di compiti operativi per ogni settore di competenza [...] circa una volta al mese/ogni 3 settimane, in cui si vanno a definire i compiti che sono stati realizzati e che si dovranno realizzare e i criteri di valutazione dell’allievo rispetto a questi compiti [...] Il tutor formativo va presso l’azienda con una scheda associata a ogni competenza e un elenco di compiti operativi e al tutor aziendale chiede se è stato sviluppato quel compito e viene valutato su 4 livelli (0, 1, 2, 3); poi dalla media di quanto è emerso viene assegnato il punteggio 0-100
Veneto
I ragazzi hanno un «libretto personale di registrazione delle attività formative» e giornalmente registrano le attività che svolgono e ogni settimana il tutor valuta quello che gli allievi hanno descritto durante la settimana. Appena i ragazzi arrivano all’interno dell’azienda, insieme ad essa svolgono un’attività che si chiama: «creazione del piano formativo» ovvero che cosa andranno a fare all’interno dell’azienda. Questo permette al tutor, attraverso il piano formativo e la descrizione delle attività giornaliere, di verificare la coerenza tra le attività. Dopo di che il tutor interno esprime una propria valutazione oggettiva del periodo
FVG
Prima bisogna spiegare il modello all’azienda, e non è così facile perché solo leggere lo sviluppo delle competenze non è così immediato [...] anche perché ne va poi della valutazione finale del ragazzo. Viene quindi spiegato all’inizio e alla fine del periodo dell’alternanza con l’azienda, si cerca di capire quale valutazione ha dato e per che motivo. La valutazione dell’azienda poi insieme a tutto il resto viene condivisa per capire bene
Emilia-R.
Abbiamo delle schede di valutazione e di progettazione che forniamo alle aziende [...] Al quarto anno [...] il tutor scolastico va con l’allievo dal tutor aziendale, fanno il colloquio finale, che si conclude con la valutazione finale del percorso in azienda
Emilia-R.
Assieme al tutor aziendale i criteri per la valutazione delle competenze
Centro
Toscana
Noi abbiamo un valutatore delle competenze specifico, proprio con qualifica professionale, che si occupa di questo. Ogni prova intermedia, sia che venga dall’alternanza scuola-lavoro, sia che venga dalle unità formative, è espressa in centesimi: ci sono delle domande che concorrono tutte insieme alla valutazione della performance finale
Marche
Sollecitiamo le verifiche e l’azienda è supportata già dall’inizio dell’esperienza
{p. 293}
Lazio
Vengono create delle griglie specifiche dove i diversi obiettivi vengono tradotti in compiti operativi e le aziende devono seguire le griglie e segnare il livello dell’obiettivo raggiunto dal ragazzo e le modalità. Nella valutazione sono quindi supportate da queste griglie create assieme a loro, al tutor formativo e aziendale e inoltre ci sono diversi momenti di verifica durante l’anno tra ente e azienda per fare il punto della situazione sugli obiettivi e le competenze fino a quel momento raggiunte o per modificare eventuali compiti operativi in itinere
Sud
Abruzzo
Col tutor formativo fino a un certo punto, fino al momento del lockdown sicuramente
Molise
Le aziende fanno una valutazione molto puntuale delle competenze. Tra l’altro, il voto dell’azienda lo inseriamo in pagella. La valutazione è fatta dall’azienda ma anche dal nostro tutor. Poiché la valutazione dell’azienda è diversa da quella dei docenti, abbiamo dato alle aziende uno strumento che si avvicina alla valutazione dei docenti, proprio per non creare troppa distanza tra le valutazioni
Campania
Con tutte le difficoltà del caso, perché il tessuto imprenditoriale, essendo un tessuto artigianale, è molto poco attento a recepire e anche con un livello culturale molto basso
Puglia
Sì, è stata supportata tramite un linguaggio condiviso e colloqui con l’azienda perché si limitasse alla compilazione della griglia valutativa
Calabria
Sicilia
 
 
 
 
Qual è il peso e il valore assegnato alla valutazione dell’azienda nella valutazione finale del corpo docente? Oppure, c’è stata anche una valutazione congiunta?{p. 295}
Area
Regione
Risposte
Citazioni
Nord
Piemonte
50% della valutazione aziendale, 50% della valutazione in classe forma il credito con cui i ragazzi si presentano all’esame finale
Lombardia
Non vi è una valutazione congiunta, bensì la valutazione fornita dall’azienda diviene parte integrante ulteriore della valutazione formativa generale dell’allievo
Lombardia
50%
Liguria
(Viene fatta una media)
TAA
50%
Veneto
(Valutazione congiunta, sovrapponibile)
Veneto
50%
FVG
(Vedi sopra)
Emilia-R.
(Valutazione congiunta, sovrapponibile)
Emilia-R.
Circa il 35%
Centro
Toscana
C’è un verbale d’esame che valuta i pesi sia della parte laboratoriale, sia della parte di alternanza scuola-lavoro, sia della parte teorica. Quindi i pesi, ovviamente omogenei, vanno tutti espressi in centesimi e vanno a concorrere alla valutazione finale
Marche
Circa il 30%
Lazio
Circa 15-20%
Lazio
50%
Sud
Abruzzo
A tutta una serie di variabili che già conoscevamo, abbiamo aggiunto questa ulteriore variabile, cioè «l’azienda cosa pensa di te» e troviamo il modo di portare questa valutazione dentro l’ammissione all’esame di diploma
Molise
1/3 della valutazione complessiva è quella dell’azienda. Assume un peso importante. Abbiamo uno slogan che abbiamo definito per rappresentarci: «fare per capire»
Campania
No
Puglia
30%
Calabria
I criteri di valutazione, i riferimenti sono soprattutto ad alcune competenze trasversali, tipo l’interazione con il personale, la capacità di comunicazione, di attenzione [...] Poi si cerca di capire la capacità complessiva di un allievo di realizzare un prodotto nel suo settore
Sicilia
L’azienda nel duale fornisce la sua relazione che è determinante ai fini di un collegio di classe per la valutazione finale