La valutazione dell'esperienza duale nell'istruzione e formazione professionale
Linee di sviluppo del sistema nazionale

Nell’ambito delle politiche per il lavoro, il PNRR riconosce al sistema duale (basato sull’alternarsi di momenti formativi in aula e di formazione pratica in contesti lavorativi) un ruolo chiave per la formazione dei giovani e per il loro inserimento nel mondo del lavoro. La Fondazione per la Scuola, in collaborazione con Forma (Associazione Nazionale degli Enti di Formazione Professionale), ha condotto un’indagine per approfondire gli effetti dell’applicazione e dell’entrata a regime del sistema duale avviato nel 2016 e per individuare proposte e indicazioni che ne rafforzino il radicamento e la diffusione nella prospettiva di sviluppo indicata. Nel presentarne i risultati, questo libro apre alcune riflessioni cruciali sulla necessità di personalizzare i percorsi di formazione oltre le competenze certificate da diplomi e qualifiche professionali. Sistema duale e apprendistato assumeranno in un futuro prossimo un ruolo innovativo per l’accompagnamento delle nuove generazioni verso il lavoro, in un percorso progettato congiuntamente da chi ha le responsabilità della formazione e chi quelle dell’assunzione.
Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo

- già direttore del Settore Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Piemonte e della Regione Sicilia - è presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Per molti anni ha insegnato nella scuola, impegnandosi in sperimentazioni legate a contesti difficili.

è professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova e Direttore Scientifico della divisione Research&Analysis di Community. Con il Mulino ha pubblicato "Fuori classe. Dal movimento operaio ai lavoratori imprenditivi della Quarta rivoluzione industriale" (2018).

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Editore: Il Mulino

Pubblicazione online: 2022
Isbn edizione digitale: 9788815371225
DOI: 10.978.8815/371225
Licenza: CC BY-NC-ND

Pubblicazione a stampa: 2022
Isbn edizione a stampa: 9788815295590
Collana: Collana della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
Pagine: 336

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I CAPITOLI

DOI | 10.1401/9788815371225/p1

Nota al testo

Nota al testo Qualità dell’istruzione e autonomia delle istituzioni scolastiche: questi i principali obiettivi dell’intervento della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. In stretta sinergia con le scuole, la Fondazione ne sostiene l’innovazione didattica e il miglioramento ge stionale, alla ricerca di soluzioni efficaci in grado di rispondere alle sfide dell’economia della conoscenza e ai bisogni formativi della società contemporanea, per un sempre miglior servizio ai giovani. Promuovendo contemporaneamente eccellenza ed equità, la Fondazione incentiva la progettualità degli istituti scolastici, realizza sperimentazioni didattiche, incontri di formazione e aggiornamento, promuove ri cer che, analisi di modelli, trasferimento di buo ne pratiche e rende disponibili dati e comparazioni internazionali. Questa Collana mette a servizio del mondo della scuola e della ricerca educativa un’illustrazione del lavoro compiuto e saggi di autori di rilievo sia italiani che...
Pagine | 5 - 5
DOI | 10.1401/9788815371225/p2

Prefazione

Prefazionedi Ludovico Albert La portata della sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza (#nextgenerationitalia) richiede a tutti, soprattutto a chi come noi opera nel campo dell’educazione, di farsi carico in prima persona di azioni di miglioramento del proprio operare che sappiano rispondere all’esigenza di guardare al futuro del paese e delle prossime generazioni. In questa prospettiva, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Forma (l’Associazione nazionale degli enti di formazione professionale che vedono nella formazione dei giovani lavoratori del futuro la mission principale delle proprie azioni) ha scelto di prendere le mosse dalle sollecitazioni generali del PNRR – Piano nazionale di ripresa e resilienza – per avanzare un insieme di proposte operative sul tema della formazione e dell’apprendistato duale: La formazione e il miglioramento delle competenze, in particolare quelle digitali, tecniche e scientifiche, miglioreranno la...
Pagine | 7 - 10
DOI | 10.1401/9788815371225/c1
Capitolo primo

Gli enti di IeFP e la valutazione sull’esperienza del duale: una tripla «A»

Capitolo primo Gli enti di IeFP e la valutazione sull’esperienza del duale: una tripla «A»di Daniele Marini 1. Un contesto in trasformazione Stiamo attraversando una fase di trasformazioni profonde, per certi versi paradigmatiche, che l’attuale crisi determinata dalla pandemia ha esaltato ulteriormente, ma le cui radici risiedono più indietro nel tempo. Proviamo, sinteticamente e per punti, a considerare alcuni fra gli aspetti più rilevanti che attengono alla formazione delle persone. Il sistema produttivo e gli ambiti della competizione, l’apertura dei mercati, l’organizzazione delle imprese che si collocano in misura crescente in un sistema di filiera, stanno producendo nuove geografie dello sviluppo, nuovi assetti geo-economici su scala globale, ridefinendo anche i mercati e la divisione del lavoro nel mondo. La diffusione delle nuove tecnologie digitali, che travalicano l’ambito lavorativo e permeano le nostre esistenze, genera la crescita – soprattutto nelle nuove generazioni,...
Pagine | 11 - 90
DOI | 10.1401/9788815371225/c2
Capitolo secondo

I nodi e il potenziale del sistema nazionale di IeFP

Capitolo secondo I nodi e il potenziale del sistema nazionale di IeFPdi Paola Vacchina e Ludovico Albert I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (d’ora in poi IeFP) gestiti dalle istituzioni formative sono un caso di eccellenza nel panorama del nostro sistema di istruzione secondaria. Nelle regioni del Nord la IeFP delle istituzioni formative, i cosiddetti CFP, è oggi un sistema forte, che accoglie e rimotiva una parte consistente dei ragazzi più difficili, li porta a conseguire una qualifica o un diploma riconosciuti, e in esito i report di Inapp attestano che la maggioranza di questi ragazzi si inserisce positivamente nel lavoro, in larga parte coerente con l’indirizzo frequentato, e una quota tutt’altro che residuale di loro sceglie di riprendere gli studi [1] . Allo stesso tempo la IeFP delle istituzioni formative è senza dubbio il segmento dell’istruzione secondaria maggiormente integrato con le imprese del territorio e ha sviluppato negli ultimi vent’anni le...
Pagine | 91 - 112
DOI | 10.1401/9788815371225/c3
Capitolo terzo

La via italiana al sistema duale

Capitolo terzo La via italiana al sistema dualedi Luigi Bobba 1. Alle origini Quando a fine febbraio 2014 sono stato nominato sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ho proposto al ministro Giuliano Poletti di assegnarmi, tra le altre, anche le deleghe per la formazione professionale e le politiche attive del lavoro. Una scelta non casuale, in quanto nella mia storia sociale e professionale ho coltivato quei temi in modo assiduo, prima avviando (1987) il Movimento Primo Lavoro, un’esperienza di orientamento e sostegno per l’inserimento al lavoro dei giovani; poi, ancora, verso la fine degli anni Novanta con diverse pubblicazioni [1] , con la presidenza dell’Enaip (Ente nazionale Acli istruzione professionale); infine, tra il 2008 e il 2013, con la vicepresidenza della Commissione Lavoro della Camera dei deputati. Con l’affidamento da parte dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi di un incarico di governo avevo dunque l’occasione per provare a...
Pagine | 113 - 139
DOI | 10.1401/9788815371225/c4
Capitolo quarto

Costruire una solida alleanza con il territorio

Capitolo quarto Costruire una solida alleanza con il territoriodi Cristiana Poggio e Marco Muzzarelli Nello scenario attuale in cui le competenze diventano presto obsolete, i mestieri cambiano per la necessità di rimanere al passo con le transizioni green e digitali in corso, quale compito può assolvere il sistema della formazione professionale per garantire nel nostro paese la massima occupabilità di giovani e adulti? La formazione necessita di una nuova lettura e interpretazione che le riconosca il valore di strumento di welfare per tutto l’arco della vita degli individui, anche perché diventi possibile l’offerta di azioni di inclusione sociale che garantiscano a chiunque di essere sempre nel mondo del lavoro, al di là dell’età anagrafica. L’esperienza maturata negli ultimi anni da molti enti di formazione professionale porta ad affermare con certezza che l’acquisizione delle competenze richieste dalle imprese ai lavoratori per transitare agevolmente dalla formazione al lavoro, e...
Pagine | 141 - 149
DOI | 10.1401/9788815371225/c5
Capitolo quinto

Condizioni abilitanti per lo sviluppo del sistema duale di IeFP: l’esperienza della Regione Piemonte

Capitolo quinto Condizioni abilitanti per lo sviluppo del sistema duale di IeFP: l’esperienza della Regione Piemontedi Elena Chiorino e Arturo Faggio 1. Premessa: il sistema formativo piemontese avanza sulle spalle di giganti La storia della nostra regione è costellata di uomini e donne che, a partire dal IV secolo con Sant’Eusebio vescovo di Vercelli, hanno coniugato i valori della spiritualità con l’esigenza di «mischiarsi» alla vita reale, diventando punto di riferimento per la parte più povera e debole della popolazione, ma anche di imperatori, papi e re. Immigrazione, disoccupazione, violenza, nuove povertà, evoluzione tecnologica: questi temi così drammaticamente attuali erano già problematiche quotidiane di una metropoli come la Torino del XIX e XX secolo e rappresentavano le sfide che una decina di laici e religiosi illuminati di quegli anni ha voluto indirizzare nell’allora capitale del Regno. Sono coloro che la storia ha definito i «santi sociali» per il loro impegno a...
Pagine | 151 - 162
DOI | 10.1401/9788815371225/c6
Capitolo sesto

Proposte operative per lo sviluppo del sistema nazionale di IeFP duale

Capitolo sesto Proposte operative per lo sviluppo del sistema nazionale di IeFP dualedi Diego Fea, Michelangelo Penna e Roberto Vicini Il segmento della IeFP e le istituzioni formative accreditate dalle regioni sono parte costitutiva del sistema educativo nazionale di istruzione e formazione di secondo ciclo. Questo è ormai certo, almeno dal punto di vista formale, in vigenza del quadro delineato dal combinato della legge cost. n. 3/2001 e della legge n. 53/2003, e quindi dai LEP del d.lgs. n. 226/2005 e dagli standard formativi definiti nell’ambito degli accordi del 2010, aggiornati nel 2019. Anche sul piano dei risultati, il segmento della IeFP si è ormai affermato come una componente dell’offerta educativa pubblica, di pari dignità rispetto ai percorsi dell’istruzione, ma con la specifica capacità di rispondere in modo flessibile e concreto alle esigenze convergenti di giovani e imprese. Ciò nonostante, sul piano sostanziale la IeFP stenta a imporsi come realtà compiuta e...
Pagine | 163 - 217
DOI | 10.1401/9788815371225/a1
Appendice

Sinossi delle interviste (brani) della ricerca La valutazione dell’esperienza duale di IeFP in Italia

Appendice Sinossi delle interviste (brani) della ricerca La valutazione dell’esperienza duale di IeFP in Italia 1. Analisi dell’organizzazione Quali sono le principali motivazioni che vi hanno spinto ad aderire alla cosiddetta sperimentazione Bobba (didattiche, formative, rapporti con le imprese, economiche, ...)?¶ {p. 222} Area Regione Risposte Citazioni Nord Piemonte Risposta alla domanda del territorio (famiglie e imprese), sulla base di una rete di relazioni preesistente con le imprese Lombardia Motivazioni di natura didattica formativa Naturale evoluzione Maggiori risorse Razionalizzazione percorsi Lombardia Motivazione didattica formativa: alternanza come modalità di apprendimento Il nodo è vedere se l’impostazione pedagogica e didattica del 90% della scuola italiana sia ancora valida in una società in cui l’obbiettivo è ormai la formazione, non solo pedagogica dell’individuo, ma anche di natura professionale, immaginando che lo sviluppo delle competenze professionali diventi...
Pagine | 221 - 327