L'Italia e la lotta alla povertà nel mondo
Un'agenda a 360°

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Editore: Carocci

Pubblicazione online: 2016
Isbn edizione digitale: 9788843082391
DOI: 10.978.8843/082391

Pubblicazione a stampa: 2016
Isbn edizione a stampa: 9788843079469
Collana: Actionaid
Pagine: 160

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Il 2015 è stato l’anno dei bilanci e delle promesse: per avere un ruolo credibile e positivo nel mondo l’Italia deve fare bene anche quando si tratta di scelte di politica nazionale. E rafforzare e qualificare la politica internazionale del nostro paese è una questione che riguarda tutti. Il 2016 sarà forse l’anno più difficile per il processo di riforma della cooperazione italiana, che, lungi dal potersi completare in pochi mesi, dovrà però accelerare il passo. Il tutto in un contesto segnato dalla più grave crisi economica e finanziaria dal secondo dopoguerra, che ha visto la povertà in Europa crescere anziché diminuire. Non solo: è il sistema Italia in particolare a non funzionare, visto che i fenomeni di impoverimento si sono fatti sentire più che in altri paesi. Per questo diviene centrale un approccio olistico alla povertà, che insieme all’analisi delle politiche di cooperazione internazionale affronti il nodo delle misure per superare le sfide della crisi sociale sul piano nazionale.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale. Da oltre quarant’anni è al fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. In Italia ActionAid è presente dal 1989: è una onlus ed è accreditata presso il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione. ActionAid ha la sua sede principale in Sudafrica, a Johannesburg, e affiliati nazionali nel Nord e nel Sud del mondo. Per uno sviluppo concreto e duraturo delle comunità con cui lavora, ActionAid realizza programmi a lungo termine in Asia, Africa e America Latina. Dal 2012 ActionAid ha iniziato a lavorare anche su programmi in Italia legati alla lotta alla povertà e all’ingiustizia sociale. Le principali aree di intervento sono il diritto al cibo, una governance giusta e democratica, l’istruzione, i diritti delle donne, la sicurezza umana in contesti di conflitti ed emergenze. L’organizzazione coinvolge anche nei paesi più ricchi cittadini, imprese e istituzioni che manifestano la loro solidarietà e la loro responsabilità nei confronti delle comunità più emarginate del Sud del mondo.