Filosofie di genere
Differenza sessuale e ingiustizie sociali

In molti manuali di filosofia, le donne sono del tutto assenti o, in quelli in cui compaiono, il loro contributo alla disciplina sembra essere limitato all’analisi di alcuni temi considerati culturalmente più vicini alla sensibilità femminile (come sessualità, emancipazione, aborto ecc.). Quali sono le ragioni di tale esclusione? Perché nella storia della filosofia sono presenti poche donne? Storicamente, la filosofia ha offerto una caratterizzazione negativa del femminile e, propagando la convinzione che la razionalità fosse una prerogativa maschile, ha contribuito a escludere le donne dalle pratiche scientifiche e dalla sfera conoscitiva. La filosofia è davvero una pratica che si addice solo agli uomini ed è unicamente espressione del punto di vista maschile? Qual è il rapporto tra conoscenza, corpo e genere? Quali problemi etici la questione della cura pone rispetto alla tutela dei diritti di alcune categorie sociali? È pensabile una divinità al femminile? Nel rispondere a queste e ad altre domande, l’autrice illustra come la filosofia e le nostre pratiche scientifiche possono non essere neutrali rispetto al genere ed emarginare alcuni soggetti.

─ membro del Laboratorio di Ontologia diretto da Maurizio Ferraris (LabOnt) e del gruppo di ricerca Analytical and Philosophical Explanation (APhEx), lavora all’Università di Torino. Ha svolto la sua attività di ricerca in Norvegia e Spagna. Per Carocci editore ha pubblicato Filosofia della sessualità (2011).

Editore: Carocci

Pubblicazione online: 2021
Isbn edizione digitale: 9788829008605
DOI: 10.978.8829/008605

Pubblicazione a stampa: 2015
Isbn edizione a stampa: 9788843076963
Collana: Studi Superiori
Pagine: 168

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