Crepe nel sistema

La frantumazione dell'economia globale
L’eredità della crisi che ha sconvolto l’economia globale a partire dal 2008 è stata pesante: crescita inadeguata, disoccupazione, disuguaglianze nella distribuzione dei redditi, crollo degli investimenti pubblici. Le contromisure adottate dai governi sono state nel complesso inefficaci. Si è evitata l’implosione del sistema finanziario, ma si sono sottovalutate sia la natura strutturale della crisi, sia le gravi conseguenze sociali e politiche che essa avrebbe provocato. Si sono date risposte tardive, parziali, non coordinate a livello internazionale, mentre si è aperta la strada al protezionismo commerciale e finanziario, svilendo il ruolo e le funzioni delle istituzioni della cooperazione multilaterale. Con le incertezze generate dalle politiche nazionalistiche della nuova amministrazione americana, dall’attivismo internazionale della Cina, dalle divergenze in seno all’Unione Europea, il rischio di frammentazione del sistema economico globale non è stato mai così elevato.

è stato Direttore Generale della Banca d’Italia dal 2006 al 2013, quando è stato nominato Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Letta. Ha svolto incarichi presso il Fondo monetario internazionale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca dei regolamenti internazionali, la Banca centrale europea. Ha insegnato alla LUISS di Roma, alla London School of Economics e alla Paris School of International Affairs a SciencesPo. Dal giugno 2017 è membro del G20 Eminent Persons Group on Global Financial Governance. Per il Mulino ha pubblicato "Tigri globali, domatori nazionali. Il difficile rapporto tra finanza globale e autorità monetarie nazionali" (2002).

Pubblicazione online: 2018
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35056-5
DOI: 10.978.8815/350565


Pubblicazione a stampa: 2018
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27290-4
Collana: Saggi
Pagine: 208