La macchina imperfetta

Immagine e realtà dello Stato fascista
Quello che volle e non riuscì a essere lo Stato fascista.
Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuità che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le élites, fra continuità e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestà, sindacalisti e capi delle corporazioni, autorità scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell’impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall’essere la "macchina perfetta" che vorrebbe sembrare. Nell’affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscì a essere lo Stato. Stato "fascista" ma al tempo stesso Stato "nel fascismo".

insegna Storia delle istituzioni politiche e Storia dell’amministrazione pubblica nella Sapienza - Università di Roma. Per il Mulino ha pubblicato fra l’altro "Storia dell’amministrazione italiana" (1996), "La burocrazia" (20153) e "Fare lo Stato per fare gli italiani" (2015).

Pubblicazione online: 2018
Isbn edizione digitale: 978-88-15-33864-8
DOI: 10.978.8815/338648


Pubblicazione a stampa: 2018
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27431-1
Collana: Collezione di testi e di studi
Pagine: 624