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Sognare la politica

Soggetto e comunità nelle Fantasticherie di Rousseau
Considerate fra i capolavori letterari di Jean-Jacques Rousseau, le Fantasticherie del viandante solitario sono state a lungo guardate con sospetto dai filosofi. La solitudine e il ripiegamento in se stessi, esaltati sin dal titolo del tormentato diario intimo, sembrano contraddire il disegno politico alla base del pensiero dell’autore, opponendo il modello antropologico dell’uomo solitario a quello del cittadino. Il volume approfondisce in modo organico la riflessione filosofica del promeneur solitaire, concentrando l’attenzione proprio sul rapporto che si stabilisce tra la fantasticheria e l’elaborazione politico-morale, tra la libertà evanescente del sogno e la necessità concreta di agire nel mondo.

è ricercatore di Storia della filosofia nell’Università degli Studi di Torino. Con il Mulino ha già pubblicato "Il libro mai scritto. La morale sensitiva di Rousseau" (2013).

è ricercatore di Filosofia politica nell’Università di Buenos Aires. Ha tra l’altro pubblicato "Il governo della madre. Percorsi e alternative del potere in Rousseau" (Franco Angeli, 2017).

Pubblicazione online: 2017
Isbn edizione digitale: 978-88-15-33303-2
DOI: 10.978.8815/333032


Pubblicazione a stampa: 2017
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27168-6
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 280