Qualche idea su Dante

Una delle vie privilegiate per accostarsi al multiforme ingegno di Dante è quella di mettere a fuoco alcuni temi specifici all’interno della sua complessa vicenda intellettuale. Il Convivio e il De vulgari eloquentia mostrano così "in vivo" il Dante filosofo laico di un assetto italiano da costruire in chiave nobiliare e imperiale, e l’inventore della lingua italiana in funzione antimunicipale e antifiorentina. Nella scrittura dell’Inferno lo vediamo poi assumere i tratti del poeta politico, comico, ma anche escatologico, fiorentinocentrico e guelfo. Emergono in questo modo diversità rilevanti fra il primo e il secondo Dante quanto a esperienze di vita e idee sulla poesia.

è professore di Linguistica italiana nell’Università di Pisa. Ha curato il "De vulgari eloquentia" nell’edizione delle "Opere" di Dante uscite nei Meridiani Mondadori (vol. 1, 2011). Con il Mulino ha già pubblicato "Il Quattrocento" (1992).

Pubblicazione online: 2015
Isbn edizione digitale: 978-88-15-32627-0
DOI: 10.978.8815/326270


Pubblicazione a stampa: 2015
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-25938-7
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 424