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Alle radici della cavalleria medievale

Editore: Il Mulino

Pubblicazione online: 2014
Isbn edizione digitale: 978-88-15-31861-9
DOI: 10.978.8815/318619

Pubblicazione a stampa: 2014
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-25101-5
Collana: Collezione di testi e di studi
Pagine: 672

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Il guerriero a cavallo, con il suo prestigio anche simbolico, ci perviene dal profondo della preistoria, in termini tanto di valori quanto di pratiche di vita e di combattimento. Dagli sciamani centroasiatici ai guerrieri barbari, dagli dèi nordici ai martiri cristiani, senza dimenticare l’evoluzione dell’allevamento, l’affinarsi delle tecniche metallurgiche, lo sviluppo dell’arte della guerra e le relative "visioni del mondo": se i più lontani presupposti del cavaliere medievale sono rintracciabili nella cultura dei nomadi delle steppe che per primi addomesticarono i cavalli, la sacralità e la superiore aura che lo circondano persistono ancora oggi nell’immaginario occidentale. Tra storia ed epica, il racconto di un mito millenario e dei suoi perduranti riflessi.

è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane/Scuola Normale Superiore; è Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Con il Mulino ha pubblicato "Castel del Monte" (2000), "In Terrasanta" (2002), "Gerusalemme" (2012) e "Quell’antica festa crudele" (2013).