Barattieri

Il gioco d'azzardo fra economia ed etica. Secoli XIII-XV
Una innovativa ricerca ricostruisce la nascita, largamente sconosciuta, del gioco d’azzardo. La sua tormentata istituzionalizzazione nel tardo Medioevo, portata anche a rendita attraverso tasse e tributi, matura in parallelo al risvegliarsi sociale ed economico di quei secoli, superando le interdizioni giuridiche e morali. Emerge allora una categoria di marginali, riconoscibili perché usi a giocare tutto, «usque ad camisiam»: i barattieri, esclusi ma al tempo stesso funzionali rispetto all’ordine corrente. Partendo da indizi di carattere assai diverso, Ortalli descrive questo mondo al confine fra legalità e illegalità, fra violenza e sconforto, tracciandone la parabola fino al Quattrocento, quando l’azzardo trova altre vie e nuovi strumenti: dalle carte da gioco alle lotterie.

insegna Storia medievale nell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Con il Mulino ha pubblicato anche "Scuole e maestri tra Medioevo e Rinascimento. Il caso veneziano" (1996). Esperto di storia del gioco, dirige "Ludica", annali di storia e civiltà del gioco della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Fra gli altri suoi libri: "Lupi genti culture" (Einaudi, 1997).

Pubblicazione online: 2012
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30983-9
DOI: 10.978.8815/309839


Pubblicazione a stampa: 2012
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-24030-9
Collana: Saggi
Pagine: 272