Due nazioni

Legittimazione e delegittimazione nella storia dell'Italia contemporanea
L’Italia si caratterizza sin dall’Unità per un livello di contrapposizione politica singolarmente alto. Una contrapposizione che - nella sua origine come nel suo lungo svolgimento - si nutre di divisioni non tanto sociali, religiose o linguistiche, quanto soprattutto di natura spiccatamente ideologica, se non antropologica. L’intera vicenda storica del paese rivela, infatti, una singolare propensione alla divisività, che si manifesta in una lunga serie di coppie di opposti: monarchici/repubblicani, nord/sud, laici/cattolici, interventisti/neutralisti, fascisti/antifascisti, comunisti/anticomunisti. Tale divisività rimanda al cruciale problema della legittimazione e della delegittimazione all’interno del sistema politico e alimenta uno scontro che si configura spesso come una vera e propria guerra tra «due nazioni», l’una contro l’altra armate. Intorno a questo tema e ai suoi principali snodi in centocinquant’anni di storia si interrogano alcuni importanti studiosi italiani: Belardelli, Cafagna, Macry, Pertici, Rumi, Romanelli, Sabbatucci, Salvadori, oltre ai curatori.

insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia. Con il Mulino ha pubblicato «Fascismo e spazio urbano» (1992).

insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia. Editorialista del «Corriere della Sera», dirige per il Mulino la collana «L’identità italiana», che è anche il titolo di un suo libro uscito nel 1998.

Pubblicazione online: 2010
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14544-4
DOI: 10.978.8815/145444


Pubblicazione a stampa: 2003
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-09555-8
Collana: Prismi
Pagine: 368