Le fondazioni bancarie

Dalla holding creditizia all'ente non-profit
Le fondazioni bancarie si trovano oggi a un bivio: completare la trasformazione in enti non-profit legati al territorio, con la missione di promuovere lo sviluppo sociale ed economico delle collettività locali; oppure mantenere stretto il legame che ancora le lega, in modo diretto o indiretto, alle ex banche pubbliche, conservando il ruolo di casseforti finanziarie le cui chiavi sono ancora in gran parte in mano alla classe politica locale. Istituite una decina di anni fa, quasi per accidente della storia, nell'ambito della privatizzazione delle banche pubbliche, le fondazioni bancarie sono state oggetto di ripetuti interventi normativi volti a precisarne gli scopi, la struttura, i legami con gli enti locali e con la banca pubblica dalla quale sono nate quasi per gemmazione. Il volume ripercorre le tappe di questa evoluzione, si sofferma sull'assetto istituzionale attuale, anche alla luce dei nuovi statuti delle fondazioni, analizza i problemi interpretativi sorti in questa fase di transizione, prefigura possibili scenari.

è ordinario di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza della Luiss "Guido Carli" di Roma. È autore, fra l'altro, di "Le casse di risparmio: verso un nuovo modello" (Il Mulino, 1984).

è ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena.

Pubblicazione online: 2010
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14493-5
DOI: 10.978.8815/144935


Pubblicazione a stampa: 2001
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-08207-7
Collana: Aggiornamenti/Economia e gestione dell'impresa
Pagine: 176