La sfida dei valori

Rispetto delle regole e rispetto dei diritti in Italia
Bassi livelli di civismo, scarsa fiducia nelle istituzioni, particolarismo e conflittualità: è l'immagine che ha caratterizzato la nostra cultura politica dagli anni '50 in poi. Ma gli italiani sono ancora così? E in che cosa le altre democrazie sarebbero diverse? Questo volume, frutto di un vasto e approfondito lavoro di ricerca, esplora le trasformazioni avvenute nel nostro tessuto civico e valoriale nel corso degli ultimi vent'anni, mettendole a confronto con quanto si può osservare in altri paesi occidentali (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Spagna). Le distanze appaiono oggi accorciate: mentre l'Italia è cresciuta rapidamente, gli altri paesi sono cresciuti di meno o non sono cresciuti affatto. In controtendenza rispetto agli altri paesi, tuttavia, i valori degli italiani tendono ad essere più tradizionalisti e convenzionali, meno secolarizzati e più dogmatici. Inoltre la sfera della morale civile appare polarizzata tra una parte di cittadini che professa il diritto di scelta individuale su tutto ciò che concerne la persona e un'altra, più consistente, che tiene in maggior conto il rispetto delle regole e l'interesse pubblico. Ne derivano due diversi atteggiamenti rispetto alla politica: più attivo e partecipato nel primo caso, più passivo e meno impegnato nel secondo.

insegna Sociologia nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Torino. Con il Mulino ha pubblicato di recente "Italiani. Stereotipi di casa nostra" (1997) e "Sociologia dei processi culturali" (2002).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14277-1
DOI: 10.978.8815/142771


Pubblicazione a stampa: 2004
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-10263-8
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 272