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Tigri globali, domatori nazionali
Il difficile rapporto tra finanza globale e autorità monetarie nazionali
indice
a Luciana, che ha accettato amorevolmente che mi occupassi più di economia
internazionale che di economia domestica
Le idee che espongo in questo libro
sono del tutto personali, ma sono maturate nel clima intellettuale della Banca d’Italia dove
i temi del sistema monetario internazionale sono stati oggetto di un dibattito permanente,
guidato in prima persona dai quattro governatori con cui ho avuto l’onore di lavorare: Guido
Carli, Paolo Baffi, Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio. A Carli e Fazio sono, in
particolare, debitore per l’indicazione costante a collegare l’analisi dei cambi con quella
dei flussi della liquidità internazionale, problema sul quale Paolo Savona ha dato inizio in
Banca a ricerche importanti. La Banca è stata anche una grande scuola di diplomazia
monetaria, specie con Rinaldo Ossola e Lamberto Dini: al loro seguito, e assieme a Giovanni
Magnifico e Rainer Masera, ho partecipato ai lavori delle principali istituzioni monetarie
internazionali e di «gruppi» informali come quello dei Dieci e dei Sette. Un grande debito
intellettuale ho accumulato nei confronti di Tommaso Padoa-Schioppa e di Pierluigi Ciocca
per i motivi che il lettore vedrà esplicitamente richiamati nel testo. Sui grandi temi dell’economia
internazionale, la Banca ha mantenuto un costante dialogo con gli economisti accademici e
non posso disconoscere l’influenza, tra gli altri, di Mario Arcelli, Marcello de Cecco,
Giancarlo Gandolfo, Gianni Nardozzi, Fabrizio Onida, Piercarlo Padoan e Giacomo Vaciago. Nel libro il lettore troverà
frequenti riferimenti alle opinioni, ai sentimenti e alle valutazioni del mercato, quasi si
trattasse di una persona in carne e ossa: quei riferimenti sono il frutto dei contatti avuti
con gli operatori del mercato globale e nel Forex Club, prima e dopo ogni crisi valutaria e
finanziaria; l’analisi del market sentiment è stata, inoltre, al centro
dell’attenzione del Comitato per la Politica del Cambio costituito dalle banche centrali
dell’Unione Europea che ho avuto l’onore di presiedere dal 1991 al 1998. La scrittura di un libro è
un’impresa complessa, per la quale ho dovuto far ricorso alla collaborazione di amici e
colleghi che ringrazio: Angelo Tantazzi, per i suggerimenti sulla prima «scaletta» del
lavoro; Bianca Bucci, Aviram Levy e Francesco Spadafora per le elaborazioni statistiche e
grafiche; Pierluigi Ciocca, Salvatore Rossi e Curzio Giannini per aver letto in bozza
l’intero testo e per i numerosi utili consigli. Solo mia resta, naturalmente, la
responsabilità per il prodotto finale. Un ringraziamento particolare va, infine, ad Anna
Buttarelli e Francesca Ciccarelli che mi hanno accompagnato con perizia e pazienza
attraverso le tante stesure di questo lavoro.
PARTE PRIMA: LE TIGRI, I DOMATORI, IL CIRCO
Capitolo primo
Capitolo secondo
Capitolo terzo
1.1. La regolamentazione - 1.2. Gli interventi diretti - 1.3. Le azioni dei governi e delle banche
centrali
Capitolo quarto
3.1. La prima soluzione estrema: i cambi
fissi - 3.2. La seconda soluzione estrema: i cambi
fluttuanti - 3.3. Le soluzioni intermedie
PARTE SECONDA: LA FINANZA GLOBALE TRA CRISI E RIFORME
Capitolo quinto
2.1. Le crisi debitorie dei paesi
emergenti - 2.2. Le crisi di liquidità dei mercati
obbligazionari - 2.3. I disallineamenti dei cambi - 2.4. Una lettura integrata
Capitolo sesto
3.1. La costruzione richiede tempi
lunghi - 3.2. Manca qualche pilastro
PARTE TERZA: QUANDO LE TIGRI FURONO DOMATE
Capitolo settimo
Capitolo ottavo
Capitolo nono
Capitolo decimo
Capitolo undicesimo
Capitolo dodicesimo
PARTE QUARTA: EPILOGO
Capitolo tredicesimo





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