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L'esercito degli invisibili
Aspetti economici dell'immigrazione clandestina
indice
Anche se l’intero volume è frutto di una riflessione comune di tutti e tre gli autori, il capitolo 2 è opera di Maria Concetta Chiuri, il capitolo 3 è stato elaborato da Nicola Coniglio e il capitolo 4 da Giovanni Ferri. Le parti rimanenti sono equamente attribuibili a tutti gli autori. Scrivere un libro è come affrontare un viaggio. Nel nostro itinerario abbiamo incontrato numerosi amici e colleghi, con i quali si sono condivisi pensieri e discussioni. Un ringraziamento particolare va a Giuseppe De Arcangelis e Laura Serlenga che con noi hanno affrontato parte di questo viaggio fornendoci preziose indicazioni e stimolanti spunti di discussione. Pur restando unici responsabili di ogni errore o omissione, ci fa piacere riconoscere questi e i molti altri suggerimenti ricevuti. Numerosi altri incontri hanno infatti contribuito, direttamente o indirettamente, alla stesura di questo libro. Una parte molto importante del volume si basa su un’indagine sul campo, realizzata nei Centri di permanenza temporanea, di accoglienza e di ascolto per immigrati irregolari. Luigi Montagna ha coordinato in maniera egregia tale indagine e, anche in altri ruoli, ha dato un contributo decisivo alla qualità della banca dati creata. Assieme a lui ringraziamo i molti operatori e mediatori culturali che hanno reso possibile l’indagine. Angela Maria D’Uggento è stata fondamentale per sviluppare originali tecniche di campionamento – per cui siamo anche riconoscenti ai suggerimenti di Gian Carlo Blangiardo – e per svolgere le analisi iniziali. Con la sua passione umana e pastorale, Don Giuseppe Colavero ci ha aperto molte porte (dei Centri di accoglienza), ma anche la mente (con validi suggerimenti) e il cuore, facendoci toccare con mano il vissuto di chi l’integrazione la pratica nel quotidiano. Alessandra Venturini ci è stata sempre vicina con curiosità intellettuale e acume scientifico. Giorgio Barba Navaretti e Riccardo Faini hanno discusso con noi i primi risultati dello studio sul campo, indicandoci interessanti chiavi di lettura da approfondire. Su alcune questioni sono stati di grande valore i consigli di Don Devoretz, Christian Dustmann, Francesco Prota, Salvatore Strozza e Ian Wooton. Donato Masciandaro ha stimolato, specie sulle rimesse degli immigrati, vari indirizzi d’analisi prima inesplorati. Abbiamo beneficiato di proficue discussioni con Salvatore Distaso, esperto di immigrati illegali al vertice delle istituzioni, oltre che stimato demografo. Franco Pittau è stato un punto di riferimento non solo come scrigno di conoscenza sugli immigrati, ma anche incoraggiandoci costantemente con il suo entusiasmo e la sua passione. Siamo grati a molti funzionari delle istituzioni e dei corpi di polizia che – sia a Roma sia in periferia – ci hanno permesso di accedere a informazioni preziose sugli immigrati. Tra loro, ci piace ricordare l’agente (almeno tale nel 2000) Perlino, la prima persona che ci fece capire le molte difficoltà di gestire le procedure di ingresso in un paese cresciuto nell’emigrazione. Questo libro è parte del progetto «Economic and Political Re-integration in an Enlarged Eu» finanziato dall’Unione Europea. Ringraziamo inoltre sia il ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca scientifica che l’Università degli studi di Bari. Antonella, Caterina, Eleonora, Stefania, Ida, Vito, Tonio, Marisa e tutti i nostri familiari sono stati tolleranti, mentre latitavamo in viaggio con i migranti.
ai migranti che non ce l’hanno fatta
Capitolo primo
Capitolo secondo
2.1. Caratteristiche demografiche - 2.2. Livello di istruzione e di qualifica
Capitolo terzo
1.1. Clandestinità,
remuneratività del progetto migratorio e conseguenze dello «skill waste
effect» - 1.2. Clandestinità e
possibilità di consumo dei migranti
2.1. Clandestinità ed economia delle rimesse - 2.2. Accumulazione del
capitale umano nei paesi di origine: migrazioni illegali e ipotesi di
«beneficial brain drain»
3.1. «Skill waste effect» e contributo economico dei
migranti - 3.2. Clandestinità e
«qualità» dei migranti - 3.3. Clandestinità e contributo dei migranti alle finanze
pubbliche
Capitolo quarto
Conclusioni





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