![]() | Strumenti | ![]() |
| ||
![]() | ![]() |
![]() | Bookmark | ![]() |
| | ||
![]() | ![]() |
Il governo delle differenze
Il principio di equivalenza nell'ordinamento europeo
indice
a mia madre, per il suo sorriso
Poiché una diversità tanto grande richiede un ordine altrettanto grande, e un ordine
tanto grande richiede una diversità altrettanto grande. Nessun ordine si ritrova infatti
dove non esiste alcuna diversità. Giordano Bruno, Le ombre delle idee(1582)
Capitolo primo
3.1. L’equivalenza predeterminata - 3.2. L’equivalenza presunta - 3.3. L’equivalenza prefigurata
Capitolo secondo
3.1. Competenza contestuale e individuazione
dell’autorità procedente - 3.2. La Rete europea della
concorrenza
Capitolo terzo
1.1. Il mercato comune e i suoi principi
generali: non discriminazione e libertà di circolazione - 1.2. Una distinzione senza differenza:
integrazione positiva e integrazione negativa
6.1. Le regole sul processo di produzione
delle merci: profili generali - 6.2. Le regole sulla vendita e sulla
pubblicità - 6.3. I prodotti sottoposti a previa
autorizzazione - 6.4. Principio di equivalenza e strumenti
operativi: disciplina del paese d’origine, mutuo riconoscimento e ragioni
imperative
Capitolo quarto
4.1. Il metodo aperto di coordinamento fra
dimensione europea e dimensione nazionale: obiettivi comuni e politiche
nazionali - 4.2. Gli strumenti di verifica e di
monitoraggio
Capitolo quinto
2.1. La determinazione tipologica
dell’equivalenza: predeterminazione, presunzione, prefigurazione - 2.2. Strumenti e criteri di applicazione del
principio di equivalenza - 2.3. La verifica e il controllo sul rispetto
delle condizioni di equivalenza





Stampa
Acquista il volume
Condividi
