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Online su Darwin

Nuove edizioni digitali online / 25 giugno

June 25, 2019

Online su Darwinbooks una novità tratta dalle collane di ricerca del Mulino. Si tratta del volume di L. Bosi e L. Zamponi sulle diverse forme di azione collettiva che emergono come momento di resistenza alla crisi. Riproponiamo, inoltre, alcune delle nostre ultime pubblicazioni che tracciano il quadro entro cui si muove oggi l'azione politica, tra partiti sempre più deboli, democrazia trasformata in teatro di partecipazione di una folla di individui, narrazione come strumento di propaganda, crisi delle democrazie liberali.

  • Lorenzo Bosi, Lorenzo Zamponi, Resistere alla crisi. I percorsi dell'azione sociale diretta
    L’Italia della crisi appare schiacciata tra apatia e risentimento. Ma guardando in basso, si possono vedere forme di resistenza che raramente emergono sulla scena pubblica, e che riattualizzano l’azione collettiva, riposizionando l’individuo nella sfera pubblica. Dalle grandi organizzazioni sociali alle occupazioni abitative, dai gruppi di acquisto solidale alle fabbriche recuperate, passando per i circoli culturali e le sperimentazioni di welfare dal basso, gli autori indagano i percorsi seguiti dai diversi attori collettivi verso l’azione sociale diretta, e le loro conseguenze nel produrre cambiamento nella società e nella politica.

  • Piero Ignazi, Partito e democrazia. L'incerto percorso della legittimazione dei partiti
    È sotto gli occhi di tutti come i partiti siano ormai poco apprezzati dall’opinione pubblica in quasi tutte le democrazie consolidate. Integrando analisi filosofiche, storiche e politologiche, il libro risale alle radici profonde della debole legittimazione dei partiti nella nostra società e individua i passaggi cruciali dell’accettazione del partito dal punto di vista sia teorico che empirico. I partiti non sono stati in grado di reagire al cambiamento sociale e si sono indirizzati verso lo Stato per recuperare risorse che non erano più in grado di trarre dalla società. Divenuti più forti, e anche più ricchi, hanno "pagato" la loro presenza pervasiva con un calo di legittimità. Il partito oggi è una sorta di Leviatano con i piedi di argilla: molto potente grazie alle risorse che ottiene dallo Stato e all’estensione di pratiche clientelari; molto debole in termini di stima e fiducia agli occhi dei cittadini.

  • Michela Nacci, Il volto della folla. Soggetti collettivi, democrazia, individuo
    Unanime, istintiva, emotiva, sempre irrazionale e spesso violenta: che si tratti di assembramenti politici, religiosi o ludici, nella folla l’individuo si fonde con gli altri, forma un corpo unico e gigantesco. "Gli uomini nella folla si sentono una cosa sola" scrive Elias Canetti. Proprio per questo fa paura: perché fagocita l’individuo e il suo giudizio, distrugge la sua volontà e il suo autocontrollo. Il libro analizza il momento – l’ultimo quarto dell’Ottocento – in cui la folla viene costruita dalla psicologia collettiva e rappresentata nella grande letteratura europea, per poi porsi domande che ci riguardano da vicino: parlare di folla significa automaticamente criticare la democrazia? È possibile pensare la folla non solo in modo negativo? In che modo la folla trasforma la politica e noi stessi?

  • Sofia Ventura, I leader e le loro storie. Narrazione, comunicazione politica e crisi della democrazia
    Reagan, Thatcher, Mitterrand, Kohl, Clinton, Blair, Schröder, Berlusconi, Obama, Cameron, Sarkozy, Merkel, Renzi: nelle parabole di questi leader, accomunati dalla pretesa di rappresentare il nuovo e il cambiamento, si può cogliere il ruolo cruciale che gioca la narrazione nei sistemi politici. Attingendo alle scienze sociali, alla psicologia e alle neuroscienze, il libro illustra i meccanismi che rendono efficace lo storytelling per creare emozioni, identificazione e coinvolgimento con il leader narratore. Uno storytelling che è collocato all’interno dell’impetuoso sviluppo della comunicazione e del marketing politici degli ultimi decenni. Quei tredici casi ci aiutano a decifrare l’attualità: i profili e le narrazioni di Trump, Salvini e Macron appaiono come lo stadio avanzato dell’impoverimento del discorso politico, della spettacolarizzazione e della logica mediatica; nella Brexit vediamo l’impasse a cui tutto ciò può portare; nel cancellierato di Merkel il suggerimento di una via alternativa.

  • Andrea Graziosi, Il futuro contro. Democrazia, libertà, mondo giusto
    Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l’India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l’hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socio-economico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all’invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell’Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato questa crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

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