La teoria della conoscenza di Francisco Macedo
Un filosofo a confronto con Tommaso e Scoto

Tommaso e Scoto sono tra i filosofi più rappresentativi del pensiero medievale. Nel solco di una lunga tradizione interpretativa, il teologo francescano Francisco Macedo (Coimbra 1596-Padova 1681) ne confronta i sistemi offrendo al lettore di oggi un quadro delle loro differenze. In che cosa la capacità conoscitiva di un angelo si distingue da quella di un essere umano? Tommaso e Scoto hanno due risposte diverse: portando agli estremi quella di Scoto, Macedo ne celebra la vittoria sullo storico avversario in età moderna, ricongiungendosi alla tradizione filosofica che era fiorita fuori dalle scuole e che porta i nomi di Cartesio, Locke, Leibniz e Malebranche. Prima di questi pensatori, però, sono i gesuiti del xvi secolo a fornire a Macedo il terreno e gli strumenti per elaborare la sua lettura di Scoto. L'autrice propone un esame degli scritti dei due autori a partire da Macedo, seguendone il metodo espositivo e rintracciando le origini della sua interpretazione di Scoto. Accompagnato da un'antologia di testi in traduzione, questo libro offre un'analisi puntuale della teoria della conoscenza scotista e dei suoi esiti.

ha studiato Storia della filosofia a Pisa, Parigi e Berlino e insegna Storia della filosofia medievale all'Università Karlova di Praga.

Editore: Carocci

Pubblicazione online: 2024
Isbn edizione digitale: 9788829025145
DOI: 10.978.8829/025145

Pubblicazione a stampa: 2020
Isbn edizione a stampa: 9788829003266
Collana: Lingue e letterature Carocci
Pagine: 192

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