Politica e ceti dirigenti in Italia (1914-1919)
Il carteggio Colosimo-Orlando nelle carte dell’Archivio di Stato di Napoli

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Editore: Carocci

Pubblicazione online: 2021
Isbn edizione digitale: 9788829006700
DOI: 10.978.8829/006700

Pubblicazione a stampa: 2016
Isbn edizione a stampa: 9788843085422
Collana: Biblioteca di testi e studi
Pagine: 168

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Il volume sintetizza i risultati di una ricerca condotta sul carteggio tra Gaspare Colosimo e Vittorio Emanuele Orlando (marzo-giugno 1919) custodito presso l’Archivio di Stato di Napoli, inserendoli all’interno di una più ampia scansione cronologica (dalla crisi del marzo 1914 alla fine del gabinetto presieduto da Orlando nel giugno 1919), entro cui propone alcune riflessioni sui ceti dirigenti e la società politica italiana. L’autore individua in tale periodo storico molti degli elementi che attengono alla crisi del sistema giolittiano e alle “debolezze” del ceto dirigente liberale, collocandoli entro la crisi più generale della sovranità statale ed evidenziando i fattori di continuità che, soprattutto sul piano della vicenda politico-istituzionale, caratterizzano la storia dello Stato nazionale. In tale quadro, peraltro, si sottolinea come il tentativo della destra liberale italiana di superare il deteriore parlamentarismo giolittiano non sia riuscito a tradursi, come sarebbe stato necessario, in una riforma delle istituzioni politiche che superasse l’impianto dello Stato amministrativo incentrato sulla giuspubblicistica di stampo orlandino.

insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina. Tra le sue pubblicazioni: L’irredentismo e l’Associazione «In Pro dell’Italia Irredenta». I Comitati di Calabria e Sicilia (Rubbettino, 2010); La modernizzazione senza sviluppo. Messina a cento anni dal terremoto (1908-2008) (Le Lettere, 2011).