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L’ateismo dei moderni
Filosofia e negazione di Dio da Spinoza a d’Holbach

Editore: Carocci

Pubblicazione online: 2021
Isbn edizione digitale: 978-88-29-00646-5
DOI: 10.978.8829/006465

Pubblicazione a stampa: 2016
Isbn edizione a stampa: 978-88-43-08261-2
Collana: Frecce
Pagine: 300

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Cento anni separano il Tractatus theologico-politicus di Spinoza (1670) dal Système de la nature di d’Holbach (1770), alba e tramonto di un’epoca. Un’epoca in cui si è cercato di dare una veste filosofica nuova a quella ribellione contro la teologia che è sempre stata latente, in varie forme, nella cultura occidentale, ma che soltanto tra Sei e Settecento ha raggiunto una piena visibilità e una piena consapevolezza di sé. Meteora della modernità, l’ateismo filosofico ha una sua storia, non indegna di essere raccontata, che si dipana spesso nell’ombra e quasi sempre in forma parassitaria come reazione all’imperante pensiero teologico. In realtà, c’è stato un vero e proprio ateismo filosofico, nel pensiero moderno, soltanto finché c’è stata una teologia filosofica degna di questo nome, e cioè dall’età cartesiana fino a Kant. Rompendo con una tradizione millenaria, Cartesio aveva rivendicato la possibilità di una conoscenza «chiara e distinta» di Dio, aprendo la strada a una teologia nuova, che intendeva assurgere al ruolo di scienza al pari della fisica e della matematica. Ma così come si era reso Dio oggetto di scienza, lo si era anche reso oggetto di analisi e critiche prettamente scientifiche; e così come, da quel momento in poi, lo si poteva affermare scientificamente, lo si poteva negare con altrettanta scientificità: Dio era diventato falsificabile.

insegna Storia della filosofia moderna all’Università del Piemonte Orientale. È autore di vari contributi e saggi sul pensiero filosofico della modernità, tra cui Bayle philosophe (Paris 1999) e, per Carocci editore, Cartesio (2010), nonché studioso ed editore di testi della letteratura filosofica clandestina sei-settecentesca, tra cui l’Examen de la religion di Du Marsais (Paris-Oxford 1998). Ha pubblicato (in collaborazione con Alain Mothu) il volume Philosophes sans Dieu (Paris 2005), raccolta di testi filosofici atei del Settecento francese.