Postdiritto
Nuove fonti, nuove categorie

Il "postdiritto" è il diritto che affronta le trasformazioni del mondo contemporaneo: la globalizzazione, il nuovo ruolo assunto dai principi rispetto alle norme, la moltiplicazione delle fonti e delle istanze autoritative, l’impatto della tecnologia sulle decisioni giudiziali. Di fronte alla crescente complessità delle società occidentali, interconnesse e sovracomunicanti, i pilastri del moderno Stato di diritto – il principio di legalità e di separazione dei poteri – sembrano vacillare e cedere campo alle richieste di una giustizia personalizzata, in potenziale contrasto con l’idea di una misura universale, valida per tutti. Quali nuovi strumenti ha a disposizione il diritto per rispondere al sempre più marcato distacco tra produzione legislativa e cambiamenti della vita sociale? Come postulare nuove categorie di lettura?

è professore emerito di Teoria generale del diritto nell’Università di Padova, di cui è stato Rettore dal 2009 al 2015. È Accademico dei Lincei e Professor Honoris Causa dell’International Institute for Hermeneutics. Con il Mulino ha pubblicato "Le ragioni del diritto" (con B. Pastore e F. Viola, 2017). Tra i suoi libri "Diritto e interpretazione. Lineamenti di teoria ermeneutica del diritto" (con F. Viola, 20096) e "La comprensione del diritto" (2012), entrambi pubblicati da Laterza; "Lasciare un’impronta. Sei anni di rettorato" (Marsilio, 2020).

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Editore: Il Mulino

Pubblicazione online: 2022
Isbn edizione digitale: 9788815371317
DOI: 10.978.8815/371317

Pubblicazione a stampa: 2022
Isbn edizione a stampa: 9788815298492
Collana: Saggi
Pagine: 368

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