Pina Lalli (a cura di)

L'amore non uccide
Femminicidio e discorso pubblico: cronaca, tribunali, politiche

Editore: Il Mulino

Pubblicazione online: 2021
Isbn edizione digitale: 9788815366320
DOI: 10.978.8815/366320

Pubblicazione a stampa: 2021
Isbn edizione a stampa: 9788815291400
Collana: Percorsi
Pagine: 328

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Non tutti gli omicidi sono uguali e ancor meno lo sono quelli in cui la vittima è una donna. Cosa sono davvero i femminicidi? È ancora oggi plausibile che si uccida la propria compagna per amore o per gelosia? Quali caratteristiche hanno le donne uccise e i loro assassini? Come mai diminuiscono gli omicidi in generale ma i femminicidi rimangono per lo più costanti? Frutto di una ricerca nazionale, il volume racconta le varie facce della cronaca di oltre 400 donne uccise in Italia tra il 2015 e il 2017, quali discorsi si tengono nei tribunali e nelle sentenze, cosa dicono i giornali, come se ne parla in ambito politico-sociale. Un quadro variegato, che attraversa spazi diversi del discorso pubblico, alle prese con questa parola strappata dalle rare, ironiche presenze in qualche antico documento del 1600 e riapparsa con vigore dagli anni 1970 per opera di movimenti femminili, stanchi di vedere le donne escluse dal novero delle vittime meritevoli di giustizia. In Italia abbiamo abolito nel 1981 le norme di giustificazione del delitto d’onore, ma lo abbiamo abolito dalle nostre credenze e dagli invisibili pregiudizi con cui tappezziamo le disuguaglianze di genere?
Il volume è stato pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Fondi PRIN 2015-Miur, prot. n. 2015BBLK7M, “Rappresentazioni sociali della violenza sulle donne: il caso del femminicidio in Italia”, SH2

insegna Sociologia della comunicazione all’Università di Bologna. È autrice di saggi dedicati allo studio delle forme di rappresentazione dei problemi sociali. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo “Guerre e media” (2003), “Spazi comunicativi contemporanei” (con M. Morcellini e R. Stella, 2008) e “Per un’etica dell’informazione e della comunicazione” (con G. Gardini, 2009).