Giustizia fascista

Storia del Tribunale speciale (1926-1943)
Soc. editrice Il Mulino
Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perché, si è sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa è stato quest’organo e che ruolo ha avuto nell’assetto istituzionale del regime? In realtà l’obiettivo era una riforma in senso fascista dell’intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attività contribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalità dei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.

attualmente ha un incarico di insegnamento presso l’Università Bocconi. Già assegnista di ricerca, prima presso l’Università Sapienza e poi presso la stessa Bocconi, è membro del Consiglio scientifico della Fondazione Gramsci e della redazione della rivista "Le Carte e la Storia".