Il colore e l'ombra

La trasparenza da Aristotele a Cézanne
La storia della pittura moderna si apre con l’immagine usata da Leon Battista Alberti nel De pictura, là dove l’umanista allude alla trasparenza perfetta di una finestra oltre la quale si percepisce la realtà in prospettiva. La finta trasparenza di quella finestra è intimamente legata alla percezione illusoria della profondità e quindi dello spazio tridimensionale della scena. Ma il gioco delle ombre, delle luci e dei colori è altrettanto cruciale nella percezione dello spazio. Quali sono allora i modi in cui i nostri occhi colgono e interpretano la realtà? Un interrogativo con cui si sono confrontati Aristotele, la scienza araba, i filosofi medievali, l’ottica di Keplero e di Newton, e infine l’Ottocento, con la nascita di una nuova scienza del colore e poi della fotografia. Una storia affascinante, che intreccia le vicende dell’indagine scientifica e quelle dell’arte del dipingere, al termine della quale la pittura – come già sapeva Leonardo – si conferma ancora una volta come una scienza.

ha insegnato Storia della filosofia nell’Università di Firenze. Fra i suoi libri ricordiamo, pubblicati da Cortina, "La vera storia della Regina di Biancaneve" (2007) e "L’io dei filosofi e l’io dei narratori" (2011); per il Mulino "I sistemi dell’esperienza" (1977), "Gli istanti del ricordo" (1991), "Il genio e l’unità della natura" (2000) e "L’anima e il cristallo. Alle radici dell’arte astratta" (2014).

Pubblicazione online: 2019
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35627-7
DOI: 10.978.8815/356277


Pubblicazione a stampa: 2019
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-28529-4
Collana: Saggi
Pagine: 256