Giustizia straordinaria tra fascismo e democrazia

I processi presso le Corti d'assise e nei tribunali militari
Nella fase di impianto della democrazia repubblicana la necessità di «fare i conti» con il passato fascista si presenta come un’esigenza ineludibile. A questo scopo, già nel corso del conflitto vengono definiti organismi e prassi di giustizia speciale che hanno come obiettivo la punizione dei crimini avvenuti nel corso della Seconda guerra mondiale. Da un lato, a pochi giorni dalla liberazione vengono istituite le Corti d’assise straordinarie, organismi responsabili a livello provinciale del giudizio sugli imputati accusati di collaborazionismo; dall’altro lato, la competenza sui crimini di guerra viene affidata all’attività dei tribunali militari sia italiani che alleati. Questo volume presenta una serie di studi e ricerche che, a partire dagli esiti dei processi istruiti da tali corti e tribunali, disegnano un profilo del fascismo repubblicano, si misurano con le modalità di occupazione nazista, si interrogano sui confini tra diritto e politica nel giudizio sulla transizione dalla dittatura alla democrazia.

è ricercatrice presso l’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler. I suoi interessi di ricerca riguardano in particolare la storia della giustizia in età moderna e contemporanea.

– già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa – è attualmente presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

– docente a contratto all’Università di Bologna e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – si occupa di forme della violenza di guerra e di giustizia di transizione.

Pubblicazione online: 2019
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35337-5
DOI: 10.978.8815/353375


Pubblicazione a stampa: 2019
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-28338-2
Collana: Annali dell'Istituto storico italo-germanico in Trento
Pagine: 424