La guerra in testa

Esperienze e traumi di civili, profughi e soldati nel manicomio di Pergine Valsugana (1909-1924)
Il centenario della Grande guerra ha rinnovato l’interesse verso il variegato ventaglio di esperienze vissuto dai combattenti e dai civili. Il volume vuole inserirsi in questo filone, ponendo l’attenzione sull’eredità che il vissuto bellico lascia sulle menti di chi è stato testimone e protagonista della guerra. Attraverso la documentazione dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana sono ricostruite le storie dei pazienti che affollarono l’istituto. In Trentino, una delle regioni europee più devastate dalla guerra, si dipanano le esperienze di soldati, di profughi e di persone comuni che lottano per la sopravvivenza. Accanto ai casi dei più conosciuti folli di guerra, la ricerca si interroga sulle conseguenze dei traumi sofferti dalle donne, divenute spesso l’unico punto di riferimento delle famiglie, vittime del conflitto ma rapidamente dimenticate nel dopoguerra. Alle singole storie si accompagna la quotidianità di una psichiatria smarrita nelle sfide portate dal conflitto.

ha studiato nelle università di Trento e Bologna e ha conseguito il dottorato in Studi Umanistici all’Università degli studi di Trento nel 2016. È autrice di diversi saggi inerenti alla Grande guerra e alla psichiatria italiana.

Pubblicazione online: 2018
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35089-3
DOI: 10.978.8815/350893


Pubblicazione a stampa: 2019
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27980-4
Collana: Quaderni dell'Istituto storico italo-germanico in Trento
Pagine: 232