Il futuro contro

Democrazia, libertà, mondo giusto
Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l’India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l’hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socio-economico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all’invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell’Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato questa crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

è professore di Storia contemporanea nell’Università di Napoli "Federico II". Con il Mulino ha pubblicato "Guerra e rivoluzione in Europa 1905-1956" (2002), "L’Unione Sovietica in 209 citazioni" (2006), "L’università per tutti" (2010), "L’Urss di Lenin e Stalin" (2010), "L’Urss dal trionfo al degrado" (2011), "L’Unione Sovietica 1914-1991" (2011), "Grandi illusioni" (con G. Amato, 2013) e "Lingua madre" (con G.L. Beccaria, 2015).

Pubblicazione online: 2019
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35085-5
DOI: 10.978.8815/350855


Pubblicazione a stampa: 2019
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-28022-0
Collana: Saggi
Pagine: 180