Malalingua

L'italiano scorretto da Dante a oggi
Questo libro rovista nella pattumiera della lingua italiana: dal Dante più scorretto al Verga più anomalo; dalle storpiature dei comici come Totò agli strafalcioni degli studenti, ma anche di uno scrittore come Svevo; dalle bizzarrie del linguaggio giovanile agli anglicismi e alle frasi fatte dei gerghi aziendali e mediatici. In passato i problemi nascevano dalla distanza fra la lingua parlata (il dialetto) e la lingua scritta (l’italiano), ma per chi è nato dopo gli anni Sessanta il rischio è quello opposto, di appiattire troppo lo scritto sul parlato. Ma ieri come oggi siamo tutti esposti al rischio della figuraccia, abbiamo tutti qualcosa da farci perdonare, una virgola, un accento, un suono, una desinenza, una parola, un costrutto. La bistrattata «malalingua» riserva però anche piacevoli sorprese, come i sani condimenti popolari e regionali che insaporiscono il nostro idioma mediterraneo.

insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Roma Tor Vergata. Con il Mulino ha pubblicato anche "Storia linguistica dell’Italia disunita" (2010), "La lingua del teatro" (con C. Giovanardi, 2015) e "Pocoinchiostro. Storia dell’italiano comune" (2017).

Pubblicazione online: 2018
Isbn edizione digitale: 978-88-15-35034-3
DOI: 10.978.8815/350343


Pubblicazione a stampa: 2018
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27934-7
Collana: Biblioteca paperbacks
Pagine: 216