Romanzo di uno scandalo

La Banca Romana tra finzione e realtà
Scoppiato alla fine del 1892, il caso politico-finanziario della Banca Romana resta uno dei più memorabili scandali istituzionali di tutti i tempi. Portò a galla le magagne di un’intera classe dirigente, minacciò di travolgere personaggi del calibro di Crispi e Giolitti, culminò in un processo oscillante tra il melodramma e la farsa, concluso da un verdetto surreale. D’altra parte, fu denunciato da una minoranza parlamentare agguerrita, mobilitò l’opinione pubblica, mise in luce non solo le debolezze ma anche le risorse della democrazia rappresentativa. Zeppo di figure pittoresche, coincidenze spiazzanti e misteri irrisolti, attirò l’interesse sia di autori come Zola e Pirandello sia di scrittori e giornalisti ormai dimenticati, alimentando una consistente ed eterogenea produzione narrativa. Questo libro inquadra il contesto europeo in cui la vicenda si situa, ne ricostruisce il corso attingendo a fonti d’epoca, e propone un’analisi delle principali opere a essa ispirate, da quelle contigue ai fatti fino ad alcune rievocazioni dei giorni nostri.

insegna Teoria della Letteratura all’Università di Palermo. Tra i suoi libri ricordiamo "Percorsi europei dell’eroicomico"(Nistri-Lischi, 1997) e "Letteratura e giornalismo" (Carocci, 2009). Ha curato l’edizione di Italo Svevo, "Racconti e scritti autobiografici" (Meridiani Mondadori, 2004) e, per il Mulino, l’edizione del "Carteggio Croce-Ricci" (2009).

Pubblicazione online: 2018
Isbn edizione digitale: 978-88-15-33888-4
DOI: 10.978.8815/338884


Pubblicazione a stampa: 2018
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-27434-2
Collana: Saggi
Pagine: 384