Ridere del mondo

La lezione di Leopardi
Apparse nel 1827 e subito salutate come "il libro meglio scritto del secolo", le "Operette morali" si caratterizzano per una scrittura cristallina e si compongono di una serie di dialoghi e novelle spesso declinati in chiave umoristica per indurre i lettori al sorriso. Al di sotto di questa leggerezza di superficie vi trovano però espressione le idee di Leopardi sull’amara condizione dell’uomo e sulle possibili vie di fuga. Dopo aver ragionato sui lunghi tempi di composizione, sulla genesi dei testi e sull’evoluzione delle "Operette", l’autore illustra il ruolo che il "ridere" ha nel loro impianto: un riso che può essere forse inteso come la lezione più profonda e aperta di questo capolavoro della nostra letteratura.

insegna Letteratura italiana alla Sapienza ‒ Università di Roma; dirige, con M. Motolese, il progetto "Autografi dei letterati italiani". Tra le sue ultime pubblicazioni, l’edizione commentata dell’"Adone" di G.B. Marino (Rizzoli, 2013) e la "Guida alla lettura della “Gerusalemme liberata”" (Laterza, 2014).

Pubblicazione online: 2017
Isbn edizione digitale: 978-88-15-33238-7
DOI: 10.978.8815/332387


Pubblicazione a stampa: 2017
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-26750-4
Collana: Saggi
Pagine: 232