Lavoro e diritti in Cina

Politiche sul lavoro e attivismo operaio nella fabbrica del mondo
Da almeno un paio di decenni “Cina” e “lavoro” rappresentano un binomio inscindibile agli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Storie cinesi di stipendi da fame, incidenti sul posto di lavoro e scioperi appaiono regolarmente sulla stampa internazionale, contribuendo alla pessima reputazione di quella che è considerata la fabbrica del mondo. Eppure, oggi che la Cina ricopre un ruolo globale di primo piano, è più importante che mai abbandonare ogni retorica nel raccontare il mondo del lavoro cinese. Qual è il ruolo di Stato, sindacato e lavoratori in Cina? È vero che i migranti cinesi sono docili come si racconta? Come funziona il mondo delle Ong del lavoro? In questo volume, basato su un decennio di ricerca sul campo, Ivan Franceschini risponde a queste e ad altre domande, svelando una realtà sfaccettata in cui gli attori sociali svolgono ruoli complessi e contraddittori, sfuggendo a ogni stereotipo e semplificazione.

è Marie Curie Fellow all’Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Australian Centre on China in the World di Canberra con un progetto sul lavoro cinese in prospettiva globale. Dal 2006 al 2015 ha vissuto in Cina, dove ha condotto ricerche sui temi del lavoro e della società civile e ha collaborato a vari progetti di cooperazione sui diritti dei lavoratori migranti. È autore di diversi studi usciti su riviste accademiche italiane e internazionali e ha pubblicato numerosi saggi sulla cultura e sulla società cinese.

Pubblicazione online: 2016
Isbn edizione digitale: 978-88-15-32971-4
DOI: 10.978.8815/329714


Pubblicazione a stampa: 2016
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-26347-6
Collana: Percorsi
Pagine: 192