Martiri che uccidono

Il terrorismo suicida nelle nuove guerre
Le lamiere divelte degli autobus israeliani, l’ecatombe delle Torri gemelle, la metropolitana di Londra sventrata, il sangue nelle strade di Kabul e nei mercati di Baghdad. Chi sono i giovani che, massacrando innumerevoli civili inermi, si immolano quasi ogni giorno in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan, sognando di fare altrettanto nelle città nemiche dell’Occidente? Cosa li induce a una scelta così cruenta, di cui saranno essi stessi le prime vittime? Questo libro ricostruisce origini e sviluppi del fenomeno, decifra le idee che fanno di un assassino suicida un eroe, illustra le condizioni politiche, economiche e culturali che agevolano i gruppi terroristici. Infine, getta luce sul tragico paradosso che porta gli attentatori ad annientare se stessi e altri innocenti in nome di alti valori religiosi e ideali di giustizia.

insegna Sociologia nell’Università di Trento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo «Terrorismo e antiterrorismo nel XXI secolo» (Laterza, 2007).

Pubblicazione online: 2012
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30914-3
DOI: 10.978.8815/309143


Pubblicazione a stampa: 2012
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-23481-0
Collana: Saggi
Pagine: 200