Welfare e promozione delle capacità

Come sono affrontati, in Italia e in Europa, i problemi dell'inserimento lavorativo e della costruzione di una carriera compatibile con gli altri impegni di vita? Questioni cruciali che coinvolgono ampie quote di popolazione e in particolare i più giovani. L'approccio orientato a premiare il lavoro tout court per risparmiare sulla spesa assistenziale si è dimostrato inadeguato ed è nata una nuova generazione di politiche sociali che si sforzano di promuovere le capacità di gestire in prima persona (di qui la formula di "empowerment") le responsabilità professionali e familiari. In questa prospettiva il cittadino deve essere messo in grado di costruire il proprio inserimento occupazionale e la propria personale formula vita/lavoro. A maggior ragione in Italia, dove appaiono vistosi - come mostra chiaramente il confronto con altri paesi europei - l'arretratezza dell'intervento pubblico e il ruolo di supplenza svolto dalla famiglia.

è stato docente di Sociologia nell'Università di Ancona e nella Sapienza - Università di Roma, nonché presidente dell'Inps. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino segnaliamo "Nuovi lavori, nuovo welfare" (II ed. 2006).

è docente di Sociologia nella Sapienza - Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato tra l'altro "L'Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne" (II ed. 2006).

Pubblicazione online: 2011
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30437-7
DOI: 10.978.8815/304377


Pubblicazione a stampa: 2011
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-23303-5
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 368