Linguaggio e sordità

Gesti, segni e parole nello sviluppo e nell'educazione
Come comunicano le persone sorde? Come acquisiscono una lingua dei segni? In che modo riescono ad imparare una lingua parlata a cui sono esposti in modo parziale? Questo volume fornisce gli strumenti per comprendere basi e meccanismi della comunicazione nell'ambito della sordità. Un testo che costituirà un ausilio prezioso sia per chi è coinvolto nell'insegnamento della Lingua dei Segni Italiana (LIS), sia per chi, a diverso titolo (operatori, insegnanti, responsabili di servizi sociali ecc.), si occupa dei temi relativi all'apprendimento e all'uso del linguaggio in rapporto alla sordità.

– primo ricercatore presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie del CNR di Roma – conduce ricerche sullo sviluppo e i disordini del linguaggio. Insegna Psicopatologia dello sviluppo nella Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA). Con il Mulino ha curato, insieme a S. Vicari, "I disturbi dello sviluppo" (2002).

insegna nell'Università di Roma Tre, Facoltà di Scienze della formazione ed è presidente dell'Istituto Statale per Sordi di Roma che opera come Centro di formazione e informazione sulla sordità. E' esperta di problematiche scolastiche relative all'educazione di alunni sordi.

– dirigente di ricerca presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR – ha contribuito con le sue ricerche pionieristiche ad una corretta diffusione delle conoscenze scientifiche sulla lingua dei segni in Italia. Con il Mulino ha curato "La lingua dei segni italiana" (II ed. 2004).

Pubblicazione online: 2014
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30319-6
DOI: 10.978.8815/303196


Pubblicazione a stampa: 2007
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-11540-9
Collana: Aspetti della psicologia
Pagine: 304