Stato e mercato nella Seconda Repubblica

Dalle privatizzazioni alla crisi finanziaria

indice

Capitolo primo
1.1. Opzione per la proprietà privata piuttosto che pubblica - 1.2. Perdita di sovranità dello Stato nei confronti delle decisioni prese in sede europea - 1.3. Primato della concorrenza - 1.4. «Governo tecnico» dell’economia - 1.5. «Rules rather than discretion»: passaggio da un approccio «command & control» a metodi vicini al mercato - 1.6. Il mercato come primario mediatore delle istanze delle parti sociali, rapporti di cittadinanza e di utenza
2.1. L’andamento della spesa pubblica - 2.2. La stagnazione dell’economia italiana
Capitolo secondo
5.1. I fallimenti del mercato - 5.2. Il fallimento dell’impresa privata - 5.3. Il ruolo del settore pubblico
Capitolo terzo
1.1. Profilo temporale e cessione del controllo - 1.2. Conti pubblici - 1.3. Assetti proprietari
2.1. Stato centrale - 2.2. Enti locali
3.1. Le ragioni per privatizzare e le principali tecniche di dismissione - 3.2. Cartolarizzazioni - 3.3. Fondi immobiliari - 3.4. Valorizzazione e vendita decentrata: il ruolo dell’Agenzia del Demanio e di Fintecna - 3.5. L’attuale consistenza del patrimonio immobiliare pubblico
Capitolo quarto
3.1. Analisi per settori - 3.2. Analisi per localizzazione geografica
Capitolo quinto
1.1. La costruzione delle grandi opere: la legge obiettivo - 1.2. La distribuzione del traffico per modalità di trasporto - 1.3. L’attuazione della legge obiettivo
2.1. Rete autostradale - 2.2. Rete ferroviaria - 2.3. Aeroporti - 2.4. Porti
3.1. Il settore energetico - 3.2. Rete gas - 3.3. Energia elettrica - 3.4. Rete Telecom - 3.5. Rete idrica
4.1. Cassa Depositi e Prestiti - 4.2. F2i (Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR SPA) - 4.3. Invitalia (ex Sviluppo Italia)
Capitolo sesto