Recinti

Donne, clausura e matrimonio nella prima età moderna
Questo volume indaga, in un originale percorso di ricerca, il tema non solo della clausura monacale in età medioevale e moderna ma, più in generale, del destino femminile che, in quell'epoca, si compie per intero entro gli spazi controllati e protetti vuoi del monastero, vuoi della famiglia. E' analizzata l'istituzione monastica, con le sue funzioni sociali, non solo in quanto luogo della clausura religiosa, ma anche come istituzione educativa per le fanciulle dei ceti mercantili e aristocratici. Successivamente l'autrice affronta la formalizzazione del matrimonio così come trova espressione nella normativa tridentina del matrimonio cattolico - che segna il definitivo controllo della Chiesa sul matrimonio - e considera i tempi e le modalità di questo processo attraverso la pratica dell'analisi medievale dei matrimoni simbolici. Come mostra quest'attenta ricostruzione, nel tempo sembra emergere una via di fuga dall'unica identità sociale allora possibile per la donna, quella di sposa (di un uomo o di Cristo): la nascita di confraternite religiose che si richiamano a Sant'Orsola dà infatti spazio a forme di vita religiosa fuori dai monasteri, legittimando un nuovo stato delle donne, il nubilato.

insegna Storia moderna nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Firenze. Tra i suoi libri: "Le sante vive. Cultura e religiosità femminile nella prima età moderna" (Rosenberg & Sellier, 1990), "Donne e fede" (curato con L. Scaraffia, Laterza, 1994), "La memoria di lei. Storia delle donne, storia di genere" (SEI, 1996).

Pubblicazione online: 2010
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14582-6
DOI: 10.978.8815/145826


Pubblicazione a stampa: 2000
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-07383-9
Collana: Saggi
Pagine: 536