Il potere di scelta

Le nomine tra politica e amministrazione
Le recenti trasformazioni dell'amministrazione pubblica rafforzano, sotto vari profili, il potere di scelta dei vertici amministrativi da parte delle autorità politiche, sia a livello centrale sia a livello decentrato. A dare rilievo all'elemento personale concorrono tra l'altro l'ispirazione privatistica della riforma, il potenziamento degli organi monocratici, la temporaneità degli incarichi dirigenziali. L'autrice, dopo aver inquadrato il tema delle nomine sotto il profilo storico e costituzionale, lo esamina in relazione alle diverse aree dell'amministrazione interessate, analizzando le principali ipotesi di investitura per nomina e le ragioni che hanno portato alla valorizzazione della relazione fiduciaria tra vertici politici e amministrativi. Ne risulta un quadro composito, che vede delinearsi, accanto a tendenze che echeggiano lo "spoil system", un opposto orientamento - riferito alle autorità indipendenti - volto a neutralizzare la politicità delle nomine.

è professore di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato "Poteri pubblici e ricerca scientifica" (1991).

Pubblicazione online: 2010
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14433-1
DOI: 10.978.8815/144331


Pubblicazione a stampa: 2000
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-07894-0
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 240