La giustizia nel Medioevo e nella prima età moderna

Soc. editrice Il Mulino
Questo volume, muovendo da una rilettura critica dell'opera di Kelsen, ricostruisce la dimensione problematica della concezione premoderna della giustizia. Presentando e commentando le posizioni dei più significativi autori di una tradizione che va dall'antichità romana al Seicento, Quaglioni mostra il rinnovarsi della concezione romanistica ad opera dei glossatori medievali, e parallelamente segue gli sviluppi della teologia e del diritto canonico. Nella sua approfondita analisi, l'autore fa riferimento alle opere dei giuristi tardomedievali come Bartolo da Sassoferrato, al pensiero umanistico e rinascimentale (fra gli altri, Machiavelli, Guicciardini, Bodin), descrivendo infine la dissoluzione e ricostruzione del fondamento etico e religioso del paradigma della giustizia con Montaigne e Grozio.

insegna Storia del pensiero giuridico moderno nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento. Tra i suoi libri: "Politica e diritto nel Trecento italiano" (Olschki, 1983), "Civilis sapientia" (Maggioli, 1989) e "La sovranità" (Laterza, 2004).