Guerra e costituzione

Nuovi conflitti e sfide alla democrazia
Gli sviluppi della conflittualità internazionale, seguiti alla fine della bipolarizzazione est-ovest, e la mutata realtà politica mondiale hanno alimentato nel nostro paese una accesa discussione sulla compatibilità o meno dell'attivismo bellico italiano rispetto al principio di ripudio della guerra fissato nella prima parte dell'articolo 11 della costituzione. Per alcuni commentatori la partecipazione alla guerra del Golfo, a quella del Kosovo, come pure gli interventi in Afghanistan e in Iraq sarebbero legati a decisioni assunte in violazione della costituzione. E' certo che, anche con l'affermarsi del terrorismo internazionale, è oggi radicalmente cambiato il concetto di guerra: basti pensare alla riscoperta dei già superati paradigmi della "ragion di stato" e della "guerra giusta". E la prassi degli stati - afferma l'autore - ha offerto una nuova lettura delle norme internazionali e costituzionali sul divieto del ricorso alla forza. Il libro intende riflettere appunto sull'evoluzione del concetto di guerra internazionale e su come tale evoluzione abbia mutato le costituzioni in tema di guerra.

è professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna. E' presidente della Classe di Scienze morali e vicepresidente dell'Accademia delle Scienze di Bologna. E' presidente onorario dell'Associazione internazionale di diritto costituzionale (IACL-AIDC). Tra le sue numerose opere: "Diritto costituzionale comparato" (Cedam, 2004, VI ed.) e "Diritto costituzionale" (Cedam, 2004, IV ed.). Per il Mulino ha pubblicato: "Le transizioni costituzionali" (1998).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14073-9
DOI: 10.978.8815/140739


Pubblicazione a stampa: 2004
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-10227-0
Collana: Saggi
Pagine: 360