Regole e mercato nei servizi pubblici

Dieci anni dopo le leggi di privatizzazione e di liberalizzazione, l'apertura dei servizi pubblici al mercato è ancora limitata e imperfetta. Il governo e gli enti locali rimangono direttamente coinvolti nella gestione; i vecchi monopolisti mantengono posizioni dominanti; aumentano i ricorsi al giudice amministrativo e le richieste di mediazione politica. Il volume evidenzia come tutto questo dipenda, oltre che dalla difficile congiuntura economica, dalle molte contraddizioni dell'assetto istituzionale. Una prima riguarda i rapporti tra l'ordinamento italiano e quello comunitario: le riforme avviate negli anni '90 incontrano resistenze, anche perché la costruzione di un regime sempre più integrato a livello europeo non è in grado di superare definitivamente le protezioni statali. Una seconda contraddizione è l'asimmetria tra i servizi nazionali, dove si introducono spazi per l'iniziativa privata e la concorrenza, e i servizi locali, dominati invece dalla mano pubblica. Una terza interessa il sistema di regolazione, non adeguatamente completato, ed anzi minacciato dai recenti interventi normativi che riducono il ruolo e i poteri delle autorità indipendenti. Una quarta, infine, è data dalla lenta e incerta evoluzione dei rapporti di utenza come relazioni di mercato.

è professore straordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Economia dell'Università della Tuscia. Tra le sue pubblicazioni: "Servizi pubblici e rapporti di utenza" (Cedam, 2001) e "Pubblico e privato nel diritto amministrativo" (Giuffrè, 2003). Per il Mulino ha curato "Per una nuova costituzione economica" (con G. della Cananea, 1998).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14070-8
DOI: 10.978.8815/140708


Pubblicazione a stampa: 2005
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-10563-9
Collana: Il Mulino/Ricerca
Pagine: 192