Capitalismo famigliare

Ancora oggi le imprese controllate e gestite da famiglie sono una presenza diffusa e mostrano un elevato grado di efficienza. Nel Novecento l’avvento della grande impresa integrata ha provocato in alcuni sistemi economici l’affermazione della public company e la decisa separazione fra proprietà e controllo dell’impresa; in altri invece l’incremento nelle dimensioni non solo si è risolto nel mantenimento di una concentrazione proprietaria nelle mani di singoli o gruppi famigliari, ma anche in una sorprendente capacità gestionale. Attraverso un’ampia comparazione, il volume propone un’analisi articolata dell’emergere e del persistere del family business nel corso del processo di industrializzazione delle economie contemporanee, insieme a un’indagine dei fattori che concorrono a plasmarne le molteplici fisionomie nel corso del tempo e in diversi contesti geografici e sociali.

insegna Storia economica, Storia d’impresa e International corporate governance all’Università Bocconi di Milano. Tra i suoi lavori: “Impresa e industria in Italia dall’Unità ad oggi” (con F. Amatori, Marsilio, 1999), “Legami di ferro” (Donzelli, 1999), “Il Quarto Capitalismo” (Marsilio, 2002), “I volti di Proteo. Storia della piccola impresa in Italia nel Novecento” (Bollati Boringhieri, 2002). Per il Mulino ha curato, con F. Amatori, “Comunità di imprese” (2001).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14013-5
DOI: 10.978.8815/140135


Pubblicazione a stampa: 2007
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-11529-4
Collana: Saggi
Pagine: 160