La sfida nucleare

La politica estera italiana e le armi atomiche 1945-1991
Per tutta la durata della guerra fredda, l'Italia ha espresso una consistente politica nucleare militare ed è stata una delle principali basi nucleari europee dell'Alleanza Atlantica. Mentre per gli altri stati europei occidentali esiste un'abbondante letteratura scientifica sull'argomento, le decisioni prese dall'Italia relativamente alle armi nucleari non sono state finora oggetto di alcuna analisi specifica da parte degli storici. Utilizzando un'ampia base documentaria, largamente inedita, il volume ricostruisce per la prima volta il modo in cui la politica estera italiana ha reagito di fronte al ruolo sempre più rilevante che le armi atomiche hanno assunto in seno alle potenze occidentali. Vengono così ripercorse le principali tappe della politica nucleare militare italiana dal primo dopoguerra fino allo schieramento degli euromissili. Un contributo importante al dibattito storiografico sulla guerra fredda e sui rapporti tra l'Italia e i suoi principali alleati.

insegna Storia delle relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni: "L'esercito italiano nel secondo dopoguerra, 1945-1950" (Ufficio Storico dello Stato Maggiore, 1989), "I missili di ottobre. La storiografia americana e la crisi cubana del 1962" (Led, 1994), "Gli Stati Uniti e l'apertura a sinistra" (Laterza, 1999). Per il Mulino ha curato, insieme a Luigi Goglia e Renato Moro, "Guerra e pace nell'Italia del Novecento" (2006).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14006-7
DOI: 10.978.8815/140067


Pubblicazione a stampa: 2007
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-11942-1
Collana: Il Mulino/Ricerca
Pagine: 440