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Luigi Pellizzoni
(a cura di)
Conflitti ambientali
Esperti, politica, istituzioni nelle controversie ecologiche
Cambiamento climatico, energia, rifiuti, scorie nucleari: invece di contribuire a risolvere i conflitti su questi temi il parere degli esperti viene trascinato nella disputa. Al rapporto tra esperti e politica è tradizionalmente associata l'idea che la scienza debba dire al potere "come stanno le cose", che alla politica dei valori e degli interessi si contrapponga una "politica dei fatti" capace di compiere scelte efficienti in base a dati non controversi. Oggi tutto ciò è oggetto di contestazione: i "fatti" sono risucchiati nei conflitti. Le istituzioni faticano a gestire questioni in cui gli aspetti tecnico-scientifici acquistano peso crescente, mentre l'autorità esperta si trova schiacciata tra il sostegno cognitivo che dovrebbe offrire alle scelte politiche e la decostruzione della conoscenza (non esiste un sapere neutrale!) formulata dalle scienze sociali e praticata dai contendenti. Un intreccio qui dipanato a partire da una serie di casi - alta velocità, grandi infrastrutture, inceneritori, impianti eolici - che hanno occupato ed occupano le nostre cronache.
è docente di Sociologia dell'ambiente e Sociologia dei fenomeni partecipativi nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Trieste. Insegna inoltre Sociologia dell'ambiente nell'Università Iuav di Venezia.
Pubblicazione online: 2011
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30330-1
DOI: 10.978.8815/303301
Pubblicazione a stampa: 2011
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-13578-0
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 360
Isbn edizione digitale: 978-88-15-30330-1
DOI: 10.978.8815/303301
Pubblicazione a stampa: 2011
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-13578-0
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 360





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