La pace degli eserciti e dell'economia
Montecuccoli e Marsili alla Corte di Vienna

Il modenese Raimondo Montecuccoli (1609-1680) e il bolognese Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) ebbero un ruolo assai rilevante nella vicenda militare, politica e diplomatica dell'Impero asburgico. L'uno fu comandante in capo delle forze imperiali in numerose campagne in Europa e contro i turchi, l'altro ebbe importanti incarichi nell'esercito anche come esperto di fortificazioni e come diplomatico. Con una scelta originale, questo libro rilegge unitariamente l'azione di Montecuccoli e Marsili, in buona parte svolta al servizio di Leopoldo I, il cui regno segnò l'ascesa della Monarchia austriaca a grande potenza nel sistema europeo degli Stati. È alla riforma dell'Impero, attraverso la formazione di un esercito regolare, la centralizzazione dell'amministrazione, lo sviluppo economico-commerciale, il consolidamento dei confini, e soprattutto la difesa di quello sudorientale verso l'impero ottomano, che i due italiani diedero il loro significativo contributo, rivelandosi i veri artefici di un progetto generale di "pax asburgica".

è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. Tra i suoi libri: "Potere e costituzione a Vienna fra Sei e Settecento" (1980), "L'arte del compromesso" (1993), usciti al Mulino, e "Il futuro, la pace, la guerra" (Carocci, 2007).

è professore associato di Storia moderna nella Facoltà di Conservazione dei Beni culturali dell'Università di Bologna a Ravenna. Tra i suoi libri: "Le leggi, le armi e il Principe" (Mimesis, 1990) e "Estetica del colpo di stato" (Pitagora, 2008).

Editore: Il Mulino

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 9788815143303
DOI: 10.978.8815/143303

Pubblicazione a stampa: 2009
Isbn edizione a stampa: 9788815130754
Collana: Il Mulino/Ricerca
Pagine: 328

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