Pubb. online: 2009
Isbn ed.dig.: 978-88-15-14228-3
DOI: 10.978.8815/142283
leftStrumentileft
   
left left
Massimo Pallini (a cura di)

Il "lavoro a progetto" in Italia e in Europa

indice

Prefazione
Capitolo primo
2.1. I committenti - 2.2. Il settore pubblico: al riparo dagli abusi
3.1. Tra autonomia e subordinazione - 3.2. La condizione economica: la difficile autosufficienza - 3.3. Un futuro a rischio
4.1. I monitoraggi e i commenti: le tendenze prevalenti - 4.2. Alcune conclusioni: l’incognita di una generazione, un problema di sistema
Capitolo secondo
Capitolo terzo
1.1. Le forme di impiego atipiche e i caratteri del «nuovo» lavoro autonomo in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito - 1.2. Dal fordismo al postfordismo e «oltre»
2.1. La dipendenza personale nel diritto del lavoro tedesco - 2.2. Il vincolo di subordinazione nel diritto del lavoro francese - 2.3. Dipendenza e alienità nel diritto del lavoro spagnolo - 2.4. I «tests di dipendenza» nel diritto del lavoro britannico
3.1. Le persone simili al lavoratore dipendente nel diritto del lavoro tedesco - 3.2. I lavoratori autonomi e subordinati per determinazione del Code du travail (CT) - 3.3. La nozione di lavoro autonomo dipendente (c.d. «trade») in Spagna - 3.4. La figura del «worker» in U.K.
4.1. Il caso tedesco: la disciplina applicabile alle «persone simili al lavoratore subordinato» - 4.2. Il caso francese: equiparati, assimilati e la proposta di disciplina della «parasubordination» - 4.3. Il caso spagnolo: la disciplina («de iure condendo») del «trade» - 4.4. Il caso inglese: le tutele del «dependent self-employed»
5.1. La qualificazione del rapporto. La c.d. tecnica del fascio di indici - 5.2. La centralità del criterio della subordinazione giuridica - 5.3. Le vie alternative alla subordinazione giuridica - 5.4. Tra autonomia e subordinazione (b). Le categorie «intermedie» delle persone simil-dipendenti, del trade, del «worker» e dei soggetti c.dd. equiparati e assimilati ai lavoratori dipendenti - 5.5. La «scindibile» relazione tra fattispecie ed effetti. L’emergere di statuti intermedi e/o c.dd. misti
Capitolo quarto
4.1. La logica del sistema organizzativo (aperto) flessibile - 4.2. Critiche alle nozioni «classiche» di flessibilità e autonomia - 4.3. Considerazioni conclusive