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Un'altra globalizzazione
La sfida delle migrazioni transnazionali
indice
La genesi di questo libro è stata lunga e complicata. Uno spunto iniziale è venuto dalla richiesta di Giuseppe Sciortino di redigere un saggio sulle reti migratorie per un volume della collana «Stranieri in Italia» dell’Istituto Cattaneo di Bologna. Gran parte di quel saggio è rifluita nel capitolo I, con gli opportuni aggiornamenti, mentre gli accenni allora appena abbozzati, a proposito di migrazioni transnazionali e diaspore, mi hanno convinto della necessità di sviluppare un ragionamento più approfondito su questi nuovi approcci allo studio delle migrazioni. Ne è derivato il capitolo II, di cui una prima versione è apparsa sul n. 2 della nuova rivista «Mondi migranti». Ho presentato alcune parti di questo lavoro in convegni di studio organizzati nel corso del 2007 dall’Università di Parma e dalla Lumsa di Roma. Il capitolo III sulle famiglie transnazionali rappresenta invece il prolungamento di una riflessione sul fenomeno delle assistenti domiciliari scaturita da varie ricerche in tema, di cui la principale è «Un’assistenza senza confini», svolta per conto della Caritas ambrosiana su incarico della Fondazione Ismu di Milano. Anche una prima versione del capitolo conclusivo è già apparsa su «Mondi migranti», mentre una seconda versione è stata proposta all’ultima assemblea nazionale dell’Associazione italiana di sociologia (Urbino, settembre 2007), ma è stata in questa sede ampliata e rimaneggiata. Il capitolo IV, dedicato alle religioni transnazionali, deriva invece da una relazione presentata ad un convegno promosso dal Centro studi emigrazione di Roma e già pubblicata su «Studi emigrazione». L’eccellente servizio di documentazione dello Cser mi ha procurato prezioso materiale bibliografico, antico e recente, grazie anche alle sue connessioni internazionali. Anche questo testo è stato comunque rivisto, approfondito e aggiornato per essere inserito nel presente volume. Come sempre, sono molte le persone e le istituzioni verso le quali sono debitore per il percorso di ricerca che mi ha condotto alla scrittura di questo testo. Desidero ringraziare in modo particolare Andrea Torre, infaticabile direttore del Centro studi Medì di Genova e attivo promotore dell’impresa di «Mondi migranti», prima rivista italiana di sociologia delle migrazioni. Sempre a Genova, Luca Queirolo Palmas mi ha consentito di conoscere più da vicino diversi aspetti dell’immigrazione latinoamericana, primo fra tutti il fenomeno delle cosiddette «bande» giovanili, nonché di compiere un viaggio molto istruttivo in Ecuador. Vari altri colleghi, collaboratrici e collaboratori hanno reso belli e fruttuosi i miei anni genovesi: Emanuela Abbatecola, Michela Davi, Deborah Erminio, Francesca Lagomarsino, Andrea Ravecca. I loro lavori e suggerimenti riecheggiano in questo libro. Presso l’Università di Milano, l’esperienza del laboratorio LIMeS (Laboratorio Immigrazione Multiculturalismo e Società), nell’ambito del Dipartimento di Studi sociali e politici, è oggi un’occasione molto viva e stimolante di confronto e di apprendimento, nel rapporto con nuovi colleghi come Enzo Colombo, Luisa Leonini, Giovanna Procacci, Paola Rebughini, Giovanni Semi. Enzo Colombo e Giovanni Semi, in modo particolare, hanno letto e commentato alcune parti di questo volume. Paola Bonizzoni, impegnata in una tesi di dottorato sui ricongiungimenti familiari, è stata un aiuto insostituibile nel reperimento di testi e soprattutto nella discussione di vari aspetti controversi della questione. Insieme ad Elena Caneva, ha poi contribuito alla revisione delle bozze. A Trento Paolo Boccagni è per me un altro punto di riferimento, sia nella ricerca di materiale, sia nella discussione teorica, sia nel lavoro di indagine empirica. Insieme abbiamo condotto per il Cinformi della provincia di Trento una ricerca sulle famiglie transnazionali, in parallelo con la stesura di questo libro. Devo infine ringraziare ancora una volta mia moglie Alessandra e i miei figli Miriam, Michele e Davide. Pur restando convinti che le cose che faccio abbiano poco a che fare con il lavoro, non mi fanno mai mancare – a loro modo – affetto e allegria, propellenti indispensabili per ogni intrapresa intellettuale.
Introduzione
Capitolo primo
Capitolo secondo
Capitolo terzo
Capitolo quarto
Capitolo quinto





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