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Un'altra globalizzazione

La sfida delle migrazioni transnazionali
Della globalizzazione economica, politica, culturale si discute molto. Un aspetto, però, non è ancora stato approfondito come meriterebbe: mentre risulta ormai un luogo comune predicare la libera circolazione di capitali, merci, prodotti mediali e idee, si tende a pensare che i confini dovrebbero restare chiusi alle persone, o almeno a quelle che si spostano da sud a nord nella geografia della sperequazione planetaria. A questa visione altri contrappongono un'idea di emigrazione come risposta dei diseredati alla globalizzazione prepotente degli interessi dominanti. A rimanere così nell'ombra è il fatto che i migranti non arrivano per caso, ma sono richiesti dalle economie sviluppate. Inoltre, molti fra loro in vario modo continuano a mantenere rapporti, a coltivare sentimenti di appartenenza e ad esercitare un ruolo attivo nei luoghi d'origine. Questo libro assume un punto di vista che considera i migranti come attori - e non semplicemente vittime - della globalizzazione, esplorando la complessa trama di legami che travalicano le frontiere, influenzano le società di provenienza, riplasmano l'identità dei migranti stessi e, in misura crescente, anche la nostra.

insegna Sociologia dei processi migratori e Sociologia urbana nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Milano. Dirige la rivista "Mondi migranti". Con il Mulino ha pubblicato "La fatica di integrarsi. Immigrati e lavoro in Italia" (2001), "Sociologia delle migrazioni" (2005) e "Scelte solidali. L'impegno per gli altri in tempi di soggettivismo" (2005).

Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14083-8
DOI: 10.978.8815/140838


Pubblicazione a stampa: 2008
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-12406-7
Collana: Saggi
Pagine: 256